E’ stata approvata in questi giorni la legge Levi, di cosa si tratta? Questa norma – sintetizzando – contiene una scelta ben precisa: bloccare gli sconti sui libri acquistati online al 15% del prezzo di copertina. Una norma che penalizza ovviamente tutti i portali online che vendono libri ed ovviamente i tanti utenti italiani che acquistano libri digitali o volumi reali ma sul web. Portali famosi come Amazon e Ibs ovviamente non ci stanno, ma sopratutto ad essere sconvolti sono proprio i lettori, che hanno fatto partire una petizione per chiedere al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare questa legge. Se pensiamo che i portali più celebri riescono a vendere i libri anche con sconti del 50%, capiamo bene che si tratta di una grave perdita per i lettori italiani. Gli unici sostenitori di questa norma, sono le case editrici, facente parti dell’Associazione italiana editori (AIE). “Mi sembra una petizione demagogica, e non mi stupisce che abbia successo, visto che la questione viene posta in modo sbagliato e semplicistico. Il problema è che con la liberalizzazione degli sconti molte librerie indipendenti sono costrette a chiudere, mentre la Levi va a porre un freno decisivo, che va a salvaguardare l’intero settore, che sta vivendo un momento non facile nonostante gli sconti che finora sono stati fatti senza vincoli”. Chi soffrirà questa situazione, come già detto, sono proprio i lettori italiani: se pensiamo che la percentuale di libri letti in Italia è molto bassa, sarà facile pensare che questa norma potrebbe contribuire ad abbassare la voglia e le possibilità economiche dell’acquisto di libri.

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