Si sta tenendo in questi giorni il Google I/O, una conferenza che siete annualmente negli Stati Uniti dove Google presenta tutte le sue novità per l’anno in corso, fra applicazioni e nuovi servizi, e nuovi prodotti. C’era grandissima curiosità per Google Music, il nuovo servizio di storage musicale che il gigante di Mountain View doveva proporre proprio in occasione del Google I/O 2011. Ci si aspettava sicuramente di più: in linea di massima il sistema è molto simile a quello proposto da Amazon, ossia il Cloud Player. La vera differenza sta nella selezione dei contenuti: Google al momento non ha nessun tipo di accordo con le major musicali, dunque non può vendere nessun contenuto musicale. Cosa succede quindi, l’utente che prova a ricercare un brano musicale da acquistare, verrà mandato in un altro sito che ha tutti i permessi per vendere i brani musicali. Il sistema Google Music è disponibile in versione beta solo per gli Stati Uniti, non si ancora quando potrà giungere in Europa e dunque in Italia. Il servizio attualmente è gratuito ma quando sarà reso completo sarà chiaramente a pagamento, molto probabilmente con degli abbonamenti mensili o annuali. L’utente può caricare diversi tipi di file su Google Music, infatti supporta i seguenti formati: MP3, AAC, WMA, FLAC. E’ stato spiegato che ogni account Google Music può essere utilizzato su otto dispositivi, che verranno singolarmente autorizzati all’accesso della piattaforma. Sulla qualità del suono i tecnici Google si sono sbilanciati nel dire che l’ascolto di un brano su Google Music offre la stessa qualità di un normale Mp3.

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