La possibilità di avere delle connessioni Internet gratuite tramite Wi-Fi è una delle priorità di moltissimi utenti e sarebbe una delle opportunità che molti gestori di spazi pubblici, di locali, vorrebbero fornire ai propri utenti. Ma l’articolo 7 del Decreto Pisanu blocca tutto, compresa la possibilità di sviluppare nuove reti internet in Italia. Tutti vogliono il Wi-Fi libero: destra, sinistra, non ci sono distinzioni. La cosa più importante è poter dare libertà a tutti coloro che voglio offrire una connessione o a tutti coloro che vogliono collegarsi, di poterlo fare liberametne e senza stupide restrizioni. Si perchè il decreto blocca la possibilità di accedere ad Internet senza un documento: chiunque voglia avviare una rete Wi-Fi libera, non può farlo. Deve intanto richiedere una licenza, poi avere l’accesso “criptato” perchè è obbligatorio avere un documento di riconoscimento della persona che sta per collegarsi alla suddetta rete internet. Un decreto arrivato dopo l’11 settembre che non ha uguali in Europa e neanche negli Stati Uniti: una legge antiquata che potrebbe venire presto cancellata. Perfino una raccolta firma, quella de L’Espresso, che ha raggiunto oltre 10.000 firme, fa capire quanto stia a cuore questa proposta agli italiani. E la proposta sarà portata avanti da due politici, Barbareschi e Rao, e si spera possa andare presto in porto per riportare il Wi-Fi libero.

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