La Congress Library, la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, ha emesso un particolare verdetto sulla possibilità di craccare l’iPhone: effettuare il “jailbreak” del dispositivo Apple è legale. La Congress Library ha però spiegato che il jailbreak non è illegale se serve per installare applicazioni non autorizzate da Apple: tutto ciò però comporta che queste applicazioni vengano acquistate regolarmente, altrimenti la pratica diventa illegale. Ma cosa è un Jailbreak? Ce lo spiega Wikipedia: “Il Jailbreaking è il processo che permette ai possessori di iPhone, iPod touch e iPad di modificare i file di sistema originali di Apple, di poter accedere alle cartelle di sistema del proprio dispositivo e di installare meccanismi di distribuzione di applicazioni e pacchetti alternativi a quello ufficiale dell’App Store. Dopo aver effettuato il jailbreak al proprio dispositivo gli utenti possono infatti installare numerose applicazioni altrimenti non disponibili tramite l’App Store attraverso applicazioni non ufficiali come Cydia, Icy, Rock e Installer”. La Apple a tal proposito ha rilasciato un comunicato dove spiega che questa tecnica se effettuata su un dispositivo Apple, comporta l’immediata perdita della garanzia. “L’obiettivo di Apple è sempre stato quello di assicurare ai nostri clienti una grande esperienza di utilizzo relativa ai dispositivi iPhone e sappiamo che il jailbreak può influire negativamente su questo aspetto. Come abbiamo già detto, la maggior parte di loro non pratica operazioni simili, in quanto rende inapplicabile la nostra garanzia e potenzialmente instabile il corretto funzionamento del telefono”.

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