Ottima iniziativa del social network Facebook contro la pedofilia e l’adescamento dei minori sul web. Debutterà presto sulle pagine inglesi di Facebook una nuova applicazione, dedicata agli utenti che hanno una età compresa fra 13 e 18 anni, denominata Panic Button: questa app non è altro che un avviso automatico da utilizzare in caso di abusi sul profilo di un contatto. Questo provvedimento, adottato da Facebook e l’associazione Child Exploitation and Online Protection Centre, serve a prevenire problemi per i giovanissimi utilizzatori di Facebook. Infatti è di recente la notizia che uno stupratore seriale, Peter Chapman, ha prima violentato e poi ucciso una ragazza di 17 anni, dopo averla conosciuta ed adescata su Facebook, fingendosi un ragazzo della sua stessa età. Il problema dunque è grave e va affrontato, ed il Regno Unito ha messo un mattone importante in questa delicata battaglia. In Italia si chiede che un simile provvedimento possa essere esteso al nostro paese ma anche a tutto il resto della Comunità Europea. Potrebbe dunque nascere una cooperazione fra Facebook e le varie associazioni nazionali che tutelano i minori, per l’allargamento all’uso di questo Panic Button anche nel resto d’Europa. Ecco il pensiero della deputata Barbara Saltamartini, responsabile delle pari opportunità del Pdl. “Il panic button lanciato da Facebook in Gran Bretagna può essere un’utile iniziativa per proteggere i minori dalle insidie dei social network. Studi recenti purtroppo confermano che il cosiddetto grooming, ovvero l’adescamento online, è un fenomeno sempre più diffuso. Ben venga, dunque, l’applicazione. E credo anzi che sarebbe opportuno estendere questo progetto a tutti gli stati europei, realizzando una collaborazione tra Facebook e le associazioni nazionali che si occupano di tutela dei minori”.

LEAVE A REPLY