Internet è a rischio? In Italia la rete di telefonia mobile è a rischio collasso: è questo il sunto della relazione annuale, pubblicata ieri, da parte del presidente dell’Autorità Garante per le Comunicazioni, Corrado Calabrò. Un allarme importante quello lanciato da Calabrò, che fa capire realmente la situazione internet in Italia. A causa dell’arrivo in grandissime quantità di qualsiasi dispositivo in grado di collegarsi alla rete internet (cellulari, smartphone, dispositivi Apple, notebook e quant’altro) la rete è satura, troppi utenti sono collegati in contemporanea e ciò provoca già rallentamenti vistosi sulle prestazioni. Basti pensare che l’utente medio paga una cifra per una potenza pari a 7 Mega, quando in realtà la velocità che riesce a raggiungere in download, al massimo arriva a 2 Mega. Quale sarebbe la soluzione migliore? Lo stesso Calabrò ha pertanto in mente una proposta che potrebbe senza dubbio migliorare il settore di internet in Italia. L’idea di Calabrà sarebbe quella di rendere disponibili circa 300 Mhz di frequenze che stanno per liberarsi dal passaggio dalla tv analogica a quella digitali. Dunque l’idea finale sarebbe quella di proporre un’asta ai provider per l’acquisto di queste frequenze, da rendere disponibili come nuova fonte di banda larga mobile. Non è dello stesso parere Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, che minimizza la notizia. “Non c’è alcun rischio – afferma Bernabè – noi e altri operatori stiamo facendo grandi investimenti per la connessione in fibra ottica delle stazioni radiomobili per aumentare la potenza e la capacità della rete”.

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