Molti di voi conosceranno OpenOffice, per chi non lo conoscesse, questa è una suite di programmi sullo “stampo” di Microsoft Office, ma a differenza della suite del colosso americano non è a pagamento. Infatti OOo (l’abbreviazione di OpenOffice.org) ha copyright e licenza LGPL, ossia una licenza di software libero. Negli ultimi anni ci sono state tante migliorie che hanno portato OpenOffice ai livelli – secondo alcuni superando Office- del prodotto Microsoft. Con l’acquisizione di OpenOffice da Sun ad Oracle, si è pensato allo “spettro” del programma a pagamento: non sarà così. E’ uscita la nuova versione di questa suite, la OpenOffice 3.2.1, in verità non porta grandissime novità, ma segna la linea di confine fra l’OpenOffice della Sun e quello di Oracle. Il passaggio di proprietà si fa notare subito, con il ritocco della grafica del logo, e questo è il tratto distintivo della Oracle, insieme al suo logo rosso che campeggia nelle pagine del programma. A livello grafico c’è stato un cambiamento anche nelle icone del software, e nelo sfondo della pagina principale, diventato bianco. A livello funzionale, sono stati curati i bug con alcuni fix, tolti gli errori e le falle nel sistema di sicurezza della suite. E’ possibile scaricare Open Office 3.2.1 dal sito ufficiale oppure la versione italiana, che potete scaricare dal sito italiano. Potremmo definirla come una minor release, che consigliamo di installare sicuramente per eliminare questi piccoli bug e le falle della sicurezza.

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