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Driiiiiiiiin…, suona la sveglia, ehi, svegliati! Sai che devi andare a scuola, al lavoro, o in un qualunque altro posto, quindi smettila di sognare e torna nella realtà. Inizia così il tuo giorno, un qualunque giorno, ti svegli, vai al lavoro, e dopo una dura giornata, ritorni a casa. Cosa farai adesso? Sicuramente mangerai, farai le tue faccende, e quando finirai, comincerai a indirizzarti, come da buon internettista sui tuoi blog preferiti. Apri il tuo lettore Feed RSS, e inizi a leggerti tranquillo le novità, con spensieratezza, rilassato. Ma, ti sei mai chiesto come fanno tutti i blog che segui ad aggiornare i loro contenuti, anche con 4,5 nuovi articoli al giorno? No? Pensavi che loro facessero solo quello? Credevi che fosse tutto un divertimento? Per me tu stai ancora dormendo…

Oggi, come avrai notato, non presenterò un nuovo servizio per scaricare i tuoi giochi preferiti, e nemmeno un nuovo genere di software. Oggi parlerò dell’essere blogger, facendoti capire che non è tutto rose e fiori. Se sei già un blogger, con esperienza, queste cose le saprai già, inutile che tu perda questi preziosi minuti, vai a baciare la tua ragazza, gioca col cane, fa qualcosa di utile. Se, invece, sei solo un silenzioso osservatore , che legge, senza mai chiedersi cosa c’è veramente sotto un articolo, allora questi minuti non saranno sprecati, resta incollato allo schermo e ascoltami.

Supponi di avere un ipotetico blog  già avviato e con parecchi visitatori. Supponi inoltre di aver deciso di scrivere un minimo di 3 articoli al giorno e che tu sia l’unico autore del tuo blog. Ora fermati e pensa. Pensa a come organizzarti per la scrittura degli articoli, sugli argomenti, sulla quantità di informazioni che vuoi dare al lettore. Darne troppe non va bene, darne poche neanche, ti devi equilibrare. Per scrivere un buon articolo, devi spendere almeno 1 ora e mezza davanti al computer, senza considerare che intendi scriverne almeno 3. Se inizi a scendere con la quantità, i lettori piano piano inizieranno anche essi a calare, e con essi anche i commenti, le visite e i guadagni. Devi mantenere un certo ritmo. Cosa scriverò per domani? Ti farai spesso questa domanda. Scrivere articoli sempre originali non è cosa facile. Farsi venire idee per 21 post a settimana è dura. Ma forse credi che, una volta finito di scrivere gli articoli, il tuo lavoro sia concluso? Ti sbagli.

Ogni volta che pubblichi un nuovo contenuto, devi far sapere ai tuoi lettori che ci sono novità. La migliore soluzione è segnalare i tuoi articoli in molti aggregatori di notizie, sui più famosi siti di social network, agli amici. Ma cosa credi? Che sia finita qui? Pensi che qualcuno leggerà i tuoi articoli solo perché l’hai scritto sul tuo profilo Facebook? Devi crearti una cerchia di amici, un’immagine, cose che non si fanno in qualche ora. Pensa a quanto tempo dovrai spendere solo per pubblicizzare il tuo articolo. Mediamente a me serve 1 ora solo per segnalare un mio post sui principali aggregatori di notizie, senza contare i social network. Ti sto spaventando? Non hai ancora sentito nulla…

Ora sarai con la coscienza a posto, hai pubblicato e pubblicizzato i tuoi articoli, hai fatto il tuo dovere. Inizi a ricordarti dei bei tempi in cui non era una questione di dovere ma volere. Inizi a renderti conto che quello che prima consideravi un divertimento, un passatempo, un gioco, ora si è trasformato in un vero e proprio lavoro. Ehi! Aspetta, sbaglio, o tu hai già un lavoro? Non avrai mica pensato di poter vivere grazie al tuo blog vero? A meno che tu non abbia costruito, alle mie spalle, un grosso network di blog, scritti in inglese (si, se vuoi veramente guadagnare qualcosa, inizia a scrivere in inglese, con l’italiano, di questi tempi, non combini nulla), con un milione di visitatori al mese.  No eh? Allora saprai che devi andare anche al tuo vero lavoro, mangiare, dormire, uscire. Quante cose che devi fare e hai così poco tempo a disposizione. Non ti ho ancora parlato dei blogger morti a causa dello stress causato dal loro blog vero? Già, perché questa mania di aggiornare sempre e comunque, di essere sempre il primo, di passare ore e ore al computer ti sta lentamente uccidendo senza neanche accorgertene. Non parlo solo sul piano fisico, vengono uccise anche le tue amicizie, le tue passioni, la tua intera vita.

Ehi, stai calmo! Ti sto forse facendo preoccupare? Era mia intenzione. Tu, da lettore, devi capire che chi ti presenta ogni giorno le novità, paga un prezzo, non solo monetario, ma anche di tempo e di energie fisiche e mentali. Naturalmente non in tutti i casi le cose che ho scritto sono valide, non tutti i blogger sono degli ossessionati senza vita, anzi, la maggior parte sono delle persone normali, con le loro vite e i loro problemi, io con questo articolo volevo descrivere alcune lati dell’essere blogger, lati che non sempre un lettore riesce a vedere. Finisco questo mio articolo dicendovi di non spaventarvi, essere blogger è una cosa meravigliosa, vedere i commenti, le visite, i complimenti per il tuo lavoro non ha prezzo! Solo che, come in tutte le cose, bisogna prendere sia il lato buono che quello cattivo.

Dimmi cosa ne pensi dell’articolo nei commenti, come al solito, ti aspetto impaziente!

14 COMMENTS

  1. eheh.. sono fattori che già conoscevo purtroppo.. per un’ esperienza passata in un piccolo blog.. figuriamoci in blog di livello nazionale o internazionale..

  2. eih vlad non è facile ma per esperienza so che è bellissimo…;) è per questo che ho chiesto hai dirigenti di farmi scrivere su questo blog…continua così ! ! !

  3. Complimenti per l’articolo,parole giustissime.
    Penso che mi verrà un esaurimento nervoso non tanto dietro agli articoli quanto ai commentatori.

  4. Gran bel post, finalmente qualcuno che spiega anche gli aspetti negativi! Conosco già per esperienza questi problemi, ma ogni giorno li affronto perchè per me è diventato un lavoro a tutti gli effetti.

  5. Blogger morti di stress? Blogger che han preso 15 chili in 3 anni?
    Sono casi estremi dai, qualsiasi lavoro costa fatica ;).

    Comunque, personalmente, penso che lo stress dei blogger venga più dal cercare di posizionare al top delle posizioni google che dallo scrivere e dal pubblicizzare.

  6. Ciao, si concordo con tutto, tempo fa registrai un dominio e lo usavo come raccolta delle mie esperienze sulla configurazione di qualche programma, utility ecc.. quando ci mettevo più di un’ora a cercare su google informazioni su come configurare un determinato daemon su linux mi prendevo tutti gli appunti e scrivevo un articolo, per prima cosa come mio promemoria indelebile 😀 secondo per evitare a qualcun’altro la lunga ricerca facendogli trovare come si suol dire all’italiana “la pappa pronta”.. dopo circa 1 anni mi sono accorto di avere circa 30 visite al giorno, senza sponsorizzarlo da nessuna parte, alche guardando gli ingressi notai che provenivano al 90% da google con le chiavi di ricerca più disparate.. così quasi preso dall’euforia del piccolo risultato raggiunto confermai la mia tesi, alla gente piace questo genere di blog, niente notizie, solo utility e mini howto su come fare questo o quello.. arrivai al punto di fare un’articolo al giorno, la domenica la passavo a scrivere i “resoconti della settimana” e giornalmente tiravo fuori un’articolo alla volta..
    raggiunsi le 50 visite al giorno nel giro di qualche mese..
    dopodiche dovetti abbandonare il tutto in quanto non avevo più il tempo per starci dietro, stavo facendo grossi progetti lavorativi nella “vita analogica”..
    dopo qualche mese scadde il dominio, e il sito mori..
    mi scuso ancora con i lettori affezzionati 😀
    probabilmente fra qualche anno avrò di nuovo il tempo di portare avanti quel progetto, il backup è li pronto che aspetta solo di tornare online..

    scusatemi per avervi raccontato parte della mia vita.. non volevo dilungarmi cosi tanto.. 😀

    un saluto a tutti i lettori!

    PS: Ottimo lavoro!

  7. Bellissimo questo post.
    Io gestisco un piccolo blog da pochissime settimane, ci faccio appena 500-1000 unici al giorno e già mi rispecchio a pieno in ciò che hai scritto.
    Onestamente sarebbe bello vivere di blog, ma la vita non è solo questo, a seconda dei casi ci si gioca per davvero la salute.
    Comunque quoto Franz, lo stress è più per il posizionamento che per l’articolo in se.

  8. ciao Vlad,
    è sempre bene far dare una sbirciatina al “dietro le quinte”.
    Sono due anni e mezzo che impiego parte del mio tempo per la comunità degli internauti,
    ma come blogger ho appena cominciato, nemmeno un mese, ed ho riconosciuto alcuni dei passaggi che hai descritto.
    Rimane che partecipare alla condivisione, nelle varie forme che ci permette la rete, può dare soddisfazioni impareggiabili.
    un saluto per tutti

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