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Nokia non è certo nuova ad incursioni esterne al mondo in cui domina, cioè quello della telefonia mobile. Basti pensare che l’azienda finlandese è nata come produttrice di materiali plastici e gommosi, per poi evolversi ed iniziare a produrre apparecchi tecnologici quali cellulari e televisori.

Ed ora, dopo qualche lustro di predominio con i cellulari, si affaccia prepotentemente in uno dei settori più di rilievo degli ultimi due anni, quello dei netbook. Secondo il CEO di Nokia, il passo rappresenta un’evoluzione naturale: l’utente business, ed ultimamente sempre più anche l’utente medio, pretendono prodotti tecnologicamente sempre più avanzati, pur in ottica mobile.

Perciò serviva qualcosa a coprire le lacune di uno smartphone, che, per quanto possa essere dotato di sistemi operativi avanzati, non possiede la comodità e la potenza di un computer. E’ nato in questo modo il Booklet 3G, un netbook che presenta però alcune delle peculiarità di base di un cellulare.

Le dimensioni, ovviamente, sono da ultra-portatile, con uno schermo di 10″. Sul fronte hardware, è in linea con i concorrenti, con architettura basata su Intel Atom e potenza variabile a seconda delle versioni. A stupire però sono altre qualità: innanzitutto il peso, 1,25kg. Presenti poi una connessione interna UMTS (da qui deriva la denominazione 3G), un ricevitore GPS, una batteria della durata di 12 ore ed una porta HDMI.

Il Booklet 3G sarà disponibile in vari colori ed il prezzo si aggirerà attorno ai 400€. Non avendo ancora avuto la possibilità di provarlo, non possiamo esprimere giudizi, certamente è un mercato rischioso, dal momento che attualmente il mercato netbook si sta progressivamente fondendo con quello notebook, visto che ormai, buona parte dei computer portatili venduti a questi giorni, hanno una dimensione dello schermo di 13″, che non ingombra ma non risulta nemmeno illeggibile.

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