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Era nell’aria da mesi: Facebook voleva comprare e lo ha fatto. Già, e non è un capriccio di Zuckerberg, ma una strategia di marketing ben studiata e, molto probabilmente vincente. In un panorama come quello attuale, infatti, in cui Facebook si ritrova al terzo posto nella classifica mondiale dei siti più visitati (addirittura secondo in Italia), riuscendo a produrre milioni di dollari di introiti ogni settimana, il CdA del popolare Social Network non può comunque starsene con le mani in mano e vivere sugli allori: la concorrenza è agguerrita ed il rapido declino di altri Network – vedi il caso YouTube, perennemente in rosso – mostra comunque brutti presagi all’orizzonte. Vediamo perchè.

Solo pochi mesi fa infatti Facebook aveva tentato di acquisire l’attuale concorrente, Twitter, il famoso social di microblogging (potete anche visitare il mio profilo) che, grazie alla sua semplicità ed il suo caratteristico minimalismo, una sorta di filosofia di vita, sicuramente vincente, sta ottenendo sempre più consensi e “followers”- in questi ultimi giorni grazie anche al caso mediatico scoppiato -, tanto da far tremare “in quel di Facebook”. Ma di tutta risposta da Twitter, il colosso di Zuckerberg ha ottenuto un bel due di picche dall’Uccellino, rendendo ovviamente impossibile il matrimonio.

E così ora Facebook ha ripiegato su FriendFeed, che ai più dirà ben poco, ma è molto popolare tra gli appassionati di social networking: permette infatti di riunire i propri account nell’unico di FriendFeed e controllare da un’unica pagina Facebook, Twitter, Youtube, Delicious, Netlog e chi più ne ha più ne metta. E la scelta di acquistarlo non è certo un ripiego: i creatori ed amministratori di FriendFeed sono ex-Google, dei veri geni dell’informatica 2.0, grazie al contributo che fornirono nella creazione di servizi quali Gmail, Adwords ed Adsense.

Un team di veri esperti che entrerà a far parte di quello di Facebook contribuendo, molto probabilmente, allo sviluppo del progetto che Facebook sta portando avanti: il motore di ricerca live. Attualmente infatti, tramite il motore di ricerca di Facebook, è possibile soltanto cercare amici e profili: in futuro sarà possibile cercare anche avvenimenti ed informazioni in tempo reale, senza necessità di qualche ora di tempo per l’aggiornamento dei server, come accade invece con Google.

Ancora ignote invece le sorti di FriendFeed: forse sarà abbandonato e redirectato brutalmente, o più probabilmente gradualmente integrato con Facebook tramite nuove funzionalità che andranno ad aggiungersi “pescandole” da quelle miglior di FriendFeed stesso. A mio parere è remota l’ipotesi che venga lasciato “così com’è”.

Citando Google, cosa succederà nel caso il motore di ricerca di Facebook sarà tanto potente da essere esteso anche a tutta la rete e non solo internamente a Facebook? In tal caso Google diventerebbe parzialmente inutile, ma siamo sicuri che Google stia già lavorando anche su un motore di ricerca in tempo reale, visti i progressi che sta facendo col progetto Caffeine. E d’altronde ci si potrebbe attendere anche che Google avanzi un offerta per Twitter, che ha dalla sua lo stesso spirito minimalista di Google e, particolare non di poco conto, il real-time, ovvero quello che sarà probabilmente il cavallo di battaglia del Web 3.0. Lo scontro  aperto.

Tu che ne pensi?

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