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Dopo alcune settimane dal lancio del nuovo motore di ricerca Microsoft Bing, sono arrivate le prime voci di sfida tra quest’ultimo e il grandioso Google, motore di ricerca virtuale ormai famosissimo e più utilizzato in tutto il mondo.

Le voci in questione sono nate dal quotidiano americano New York Post, il quale dichiara che Google è effettivamente impaurito da Bing e dal popolo tecnologico che potrebbe ormai cambiare strada ed intraprendere un nuovo modo di “ricercare online”.

Le informazioni però non teminano qui, in quanto stanno girando, sempre secondo il New York Post, delle voci di corridoio, riguardo ad esperimenti che Google sta facendo nei confronti di Bing, ovvero che stia osservando il suo funzionamento e il suo algoritmo per poterlo sfruttare e migliorarsi.

Come notano gli esperti del settore però, in realtà non c’è niente di male in osservare il funzionamento di un concorrente, se non fosse per il fatto stesso che Google, nei suoi (circa) 10 anni di vita non si è mai curato troppo della concorrenza, grazie alla sua sempreterna supremazia; e se non fosse anche per i toni accesi e al quanto insoliti con cui la notizia si sta inevitabilmente diffondendo.

Ora però va fatta una giusta osservazione in quanto alla competizione che i due, Bing e Google, stanno affrontando: è veramente possibile che a distanza di pochissime settimane dal rilascio il motore di ricerca Microsoft stia veramente creando una minaccia così grande da impedire a Google il suo quotidiano tasso di utilizzo ? Ricordiamo inoltre che in realtà Bing è ancora un motore di ricerca in fase beta.

I programmatori di Google non hanno potuto fare altro che difendersi da queste voci di corridoio, dichiarando che Google non ha paura, e che tali voci sono state messe in giro solamente e puramente a scopo di demoralizzare tale motore di ricerca, e fargli fare un magra figura con i lettori del New York post.

In ogni caso non è difficile capire che il repentino successo che Bing sta riscontrando in questi giorni non è sicuramente dovuto al suo funzionamento migliore di Google, in quanto è ancora in fase di beta, e in quanto nel giro di così poco tempo non è possibile accertarlo definitivamente (senza nulla togliere al motore di ricerca Microsoft); quanto alle tanto fantomatiche dichiarazioni che si sono riscontrate nel periodo antecedente al suo rilascio, riguardo a migliore precisione di Google, maggiore velocità e roba varia… cose che al giorno d’oggi vanno ancora accertate in modo sicuro.

A questo punto l’unico pensiero che un geek possa farsi è quello che effettivamente tali voci possano essere state messe in giro per far si che Google si mostri debole di fronte ai concorrenti…

Per concludere possiamo solo dire che la vera sfida tra Google e Microsoft non è iniziata solo in questo periodo, in quanto Google in realtà è già entrata da tempo nel campo di Microsoft, sfidandola a chi riuscisse a creare software più utili e usati (anche se indirettamente) come Google Earth, o Google Sketch Up, ma anche applicazioni online, come Gmail, calendario Google, Agenda Google o il famoso traduttore Google Translate.

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