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Amici di Wegeek oggi vi parlerò di una notizia alquanto curiosa, anzi, del tutto singolare. Pensavate forse che fare una campagna elettorale sfruttando argomenti che hanno a che fare con l’informatica fosse una cosa da pazzi? Beh sicuramente non la pensa così Rick Falkvinge, a capo del Partito Pirata svedese che è riuscito ad assicurarsi un posto nel parlamento europeo proponendosi come il “braccio politico contro i diritti d’autore”. L’obiettivo di questo movimento è quello di riformare la legge sul copyright, eliminare il sistema dei brevetti ed assicurare che il diritto alla privacy dei cittadini sia rispettato.

Gli stessi componenti del partito erano stati arrestati pochi mesi fa in seguito al processo a “the Pirate Bay“, come avevamo scritto, ma grazie alla loro popolarità sono stati scarcerati. La votazione ha confermato “l’affetto” degli svedesi nei loro confronti; infatti il Piratpartiet ha ottenuto il 7,1% dei voti, il che gli ha permesso di raggiugere la quinta posizione nel paese e quindi ben due seggi nel parlamento europeo.

Per riuscire a comprendere la portata della diffusione di questo movimento politico possiamo fare un confronto con il nostro Paese: in Italia, infatti, una percentuale simile a quella del Partito Pirata è stata raggiunta dall’Unione di centro (con il 6,5% dei voti) e da Italia dei Valori (con l’8%).

Chissà che influenza avrà in Europa un partito del genere e, soprattutto, se altri partiti pro Peer To Peer ed Anti-Copyright nasceranno negli altri stati europei. Voi che ne pensate?

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