Facebook Privacy

Per oggi, giorno festivo, affrontiamo temi un po’ leggeri e, per una volta, mi propongo di non criticare il ruolo di Facebook in quanto invasore della privacy ma piuttosto lo lodo per un fatto che ho letto ieri e che mi ha molto colpito. Il famoso Social Network, infatti, ha reso possibile la re-unione di una madre e di un figlio che si eranpo persi di vista oltre 25 anni prima.

Gavin Paros, inglese, infatti, era stato rapito dal padre all’età di 3 anni, all’epoca era il 1985, ed i due si erano stabiliti in Ungheria. Il ragazzo è cresciuto col padre, ignaro della madre e della propria famiglia in Inghilterra, della cui esistenza si è reso conto solo dopo la morte del padre, avvenuta nel 2006. La madre invece, dal canto suo, ha sempre vanamente cercato un contatto con suo figlio, ma i suoi scarsi risultati l’avevano ormai indotta ad abbandonare tale ricerca.

A Marzo, però, sua sorella, nonchè zia del ragazzo, cercando il nome del nipote su Google, ha subito avuto nei risultati il profilo di Facebook, al quale si è potuta collegare ed ottenere tutte le informazioni necessarie per il ricongiungimento. Madre e figlio si sono così rivisti, anche se lui non è in grado di parlare la lingua inglese.

Ebbene, questa è proprio una bella storia, ed in questo caso il non avere settato le impostazioni relative alla privacy in modo corretto è sicuramente stato utile per madre e figlio, ma, se pensate che nessuno abbia la necessità di trovarvi su Google, impostate correttamente le opzioni.

Per questo voglio tornare sulla questione Facebook, in particolare per quanto riguarda la privacy, dal momento che ultimamente l’uso di questo Social Network ha assunto dimensioni spropositate, particolarmente tra gli adolescenti. Preannuncio quindi una guida a Facebook che sicuramente interesserà sia giovani, sia genitori.

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