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E’ ormai risaputo: Windows è il Sistema Operativo più usato dalle milioni di persone che regolarmente navigano sul Web, vecchi sondaggi stimano cifre vicine al 85% dei navigatori. Subito dopo troviamo i sistemi iMac, le Play Station 3, Nintendo Wii, ed Apple iPhone. I sistemi basati su Linux sfioravano circa lo 0,6% dell’utenza totale, un numero estremamente misero.

E’ recente però, la notizia relativa ai sondaggi svolti da Net Application sull’utilizzo dei Sistemi Operativi nel mese di aprile, le cifre sono molto cambiate, cambiamento forse dovuto alla delusione che danno i sistemi operativi Microsoft, o forse allo sviluppo dei sistemi Linux e Apple. Queste cifre parlano chiaro, è stato rilevato un calo dell’utenza Windows, a favore di altri sistemi, sbalorditiva la performance di Linux, che ha finalmente occupato l’1% di utilizzo, tra tutti i navigatori mondiali. Con questa percentuale, Linux scala la classifica dei sistemi più utilizzati, posizionandosi al 3° posto, subito dopo tutti i sistemi Windows e i sistemi MacOSX.

Possiamo inoltre interpretare i numeri come il segno di un trend positivo, chiaramente visibile soprattutto dall’attenzione verso il pinguino mostrata dalle principali case produttrici di personal computer, tra cui Dell o HP, che proprio qualche giorno fa ha lanciato una nuova linea di notebook con Suse 11.

Un importante traguardo, per un sistema che sta sempre più spopolando anche tra gli ex utenti Windows, le cifre stimano che linux è passato dalla media mensile dello 0,02% di utenti in più al mese, a una media dello 0,12%.

Ce quindi da domandarsi: Cosa manca ad un sistema totalmente gratuito, universale, di sviluppo continuo e soprattutto estremamente sicuro, per arrivare a cifre più vicine a quelle di sistemi commerciali, instabili e dallo sviluppo molto meno repentino? Monotoneità degli utenti? o semplicemente per il fatto che chi ha il capitale detiene il potere?

Cosa ci prospetta il futuro? un mondo Open Source, e il totale declino dei sistemi commerciali? è tutto da vedere.

2 COMMENTS

  1. Più che un declino del softare commerciale, vedo un futuro più legato all’interoperatività tra i due settori.
    Il software commerciale non potrà mai morire (almeno nelle grandi realtà) perchè alle società interessa un partner con cui confrontarsi e al quale delegare completamente la risoluzione dei problemi legati al mondo dell’informatica, per potersi concentrare solo ed esclusivamente sul proprio core business (ormai questa è una tendenza molto diffusa… lo vedo quotidinamente).

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